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Legno e colori

 Una vecchia asse di legno porta con sè un tempo passato e nascosto che ad occhio nudo non si riesce a vedere, c'è sulla sua superficie un alone di polvere e grigio sporco che non a tutti ispira...  Ma nel grigio e nella polvere restano nascosti i nostri sogni e le nostre immagini, se non ci diamo la possibilità di intravederle nella nebbia della quotidianità. I colori per me sono una sferzata di vita, donano energia e poterli lavorare con le mani, coi pennelli, con le spugne, con i fogli stimolano e nutrono gli occhi e l'anima... Ogni tanto, ma non tanto quanto vorrei, mi lascio prendere per mano dalla loro forza e provo, semplicemente provo a lasciar andare. A volte riescono, a volte no, ma non è la meta che mi porta a lavorare, quanto il viaggio "...e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni e la presente e viva e il suon di lei..."    

Yoga e bambini

Lo Yoga e i bambini La disciplina dello yoga offre diverse possibilità, una di queste è il lavoro assieme ai bambini… ma cosa sta a significare? Lo yoga viene visto a volte come una pratica fisica anche impegnativa ed a volte come una strada per la meditazione: due poli quasi in antitesi, ma le vie sono veramente tante e differenti; praticando si scoprono degli strumenti comuni a tutti gli individui come corpo, respiro, mente, capacità di ascolto interiore, concentrazione e via dicendo… Lo Yoga è soprattutto è la via dell’unione, della consapevolezza, dell’equilibrio qualità il cui mondo adulto necessita di di sperimentare, approfondire, ricercare costantemente. Perché non far conoscere anche alle famiglie, ai bambini ed a ragazzi, in modalità adatte a loro, questa bella esperienza?     Se come adulti con lo yoga noi siamo alla ricerca di ritrovare il nostro centro, il nostro equilibrio, per poter vivere in maniera più serena e gioiosa proviamo a pensare come potrebber...

La leggenda della nascita dello Yoga

Come nasce lo yoga?  Nel mondo indiano in cui il mito è un elemento importantissimo, troviamo che anche lo yoga ha una sua leggenda. "I protagonisti sono Shiva il Propizio - il terzo dio della Trimurti Indu, ovvero colui che distrugge e riproduce – Parvati, sua moglie, la sua energia femminile e Matsya, un pesce. Vediamo meglio gli interpreti del mito: Shiva ha tre occhi, indicano la sua capacità di vedere nelle tre dimensio del tempo – passato, presente e futuro – ha una luna crescente sopra l'occhio centrale che indica la misura del passare dei mesi, il serpente attorno al collo indica la misura degli anni, mentre la collana di teschi indica la perpetua rivoluzione delle ere.  I suoi capelli sono raccolti sopra la testa ed è tramite essi che riceve l'impetuoso fiume Gange. Ha la gola blu, perché un'altra storia ha ingoiato il veleno che avrebbe potuto distruggere il mondo. Impugna il tridente come combianzione dei tre attributi, è creatore, distruttore e ...